Google analizza il comportamento degli utenti per influenzare il Search Rankings

In un recente post sul blog di Google Webmaster Central Blog  è stato annunciato come Google terrà in considerazione i feedback degli utenti ,modificando il posizionamento delle pagine web, grazie anche alla diffusione di Google Panda e l’integrazione con i dati relativi al feedback dei visitatori.

Esistono brevetti che analizzano proprio queste tipologie di comportamento da parte di Google, vediamoli:

Methods and apparatus for determining equivalent descriptions for an information need, in questo brevetto del 2002, viene messo in risalto un possibile approccio che Google potrebbe aver seguito per cercare di conoscere sinonimi di determinate query:

In a preferred implementation, the query log contains, for each query, information about the user who submitted the query (i.e., a UserID), when the query was submitted (i.e., date and time), and the query itself.

In addition to the foregoing, the query log may also include a list of information that was provided to the user in response, a record of any action taken by the user on the search results (e.g., whether the user clicked on any of the results), as well as other data concerning the query and user behavior.

Tra gli altri brevetti possiamo citare:

  1. Information retrieval based on historical data
  2. Methods and systems for improving a search ranking using location awareness
  3. Accelerating user interfaces by predicting user actions
  4. Ranking documents based on user behavior and/or feature data,
  5. System and methods for detecting images distracting to a user
  6. System and method for modulating search relevancy using pointer activity monitoring
  7. Determination of a Desired Repository,
  8. Systems and methods for demoting personalized search results based on personal information
  9. Presentation of Local Results
  10. Query Revision Using Known Highly-Ranked Queries

(Fonte SEObySEA)

Google in questi anni ha raccolto una mole di informazioni immensa in grado di permettergli di capire come i navigatori utilizzano il web e quindi come influenzare l’indice stesso per fornire le informazioni in linea con i “desideri” degli utenti.

Molte di queste informazioni sono raccolte in background piuttosto che attraverso azioni esplicite  ma è certo come Google sarà sempre più in grado attraverso i feedback degli utenti di fornire risultati personalizzati in base a specifiche query magari basandosi su una correlazione di informazioni ricavate proprio dall’utente (siti navigati, cronologia di ricerca e via dicendo)

I cambiamenti saranno molti… voi cosa ne pensate?

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