Le pagine AMP sono una cagata pazzesca… o forse no

Google, ma non solo, da sempre punta sul mobile. Dopo il Google’s Mobilegeddon si era inventata AMP(Accelerated Mobile Pages):odiate da molte e amate da pochi sembravano una cosa di passaggio e invece…

AMP ed i temi responsivi servono?

Una volta si parlava di creare un sito Web “Pulito” ovvero che avesse i tag h1 al posto giusto, un testo ad hoc. 

Poi siamo passati giustamente a collegamenti semantici quindi a qualcosa di più tecnico con Schema.org ad esempio. Con l’evoluzione tecnologica i siti devono essere mobile friendly e quindi avere determinati requisiti.

Poi è arrivato AMP, sulla falsa riga degli InstantArticles. Un DOM HTML rimaneggiato per favorire la velocità del caricamento di pagine mobile sfruttando i CDN di Google.

Google-AMP-Carousel-SpaceX

Senza entrare nel dettaglio sul funzionamento di AMP pare che Google stia puntando molto su tale progetto:

  • AMP appariranno man mano nei risultati di ricerca di Google mobile

  • AMP appariranno nelle TOP Stories

  • AMP serve a rendere il “mondo” mobile più veloce 🙂 (le pagine AMP sono tipicamente 4 volte più veloci)
    • Su AMP la media delle pagine si caricano in meno di un secondo
    • Il 90% degli editori che sfruttano AMP hanno notato CTR più elevati

Le premesse sembrano davvero buone… ma alcune precisazioni: le pagine AMP non dovrebbero ricevere  una spinta nelle SERP mobile, anche se Google aveva accennato in passato come la velocità di caricamento possano essere un fattore di ranking mobile. L’ingegnere di Google Besbris inoltre ha spiegato che,se ci sono due pagine identiche, una AMP e un mobile-friendly, Google servirà pagina AMP.

Inoltre con il rilascio diretto in SERP le pagine AMP stanno avendo un ruolo cruciale nella strategia di Google… quindi..forse..anche..sicuramente… è il caso di darci un occhio!

AMP è una cagata?

Ah questo non lo devo dire io, ma lo dovrà rilevare il successo o meno nell’adozione di tale tecnologia. Sicuramente AMP ha molti limiti che man mano sono stati superati. E’ un’ottimo modo per concepire l’ambito mobile in modo differente e un po meno restrittivo di quello che stà facendo Facebook con gli InstantArticles.

Insomma le potenzialità ci sono e vedremo come andrà a finire… sicuramente il mio amico Riccardo Mares… avrà dei bei tips da illustrarvi al MBsummit sia su AMP che sul mobile con esperimenti che sta conducendo su siti di clienti …(i grafici top secret che ho visto promettono molto bene 🙂  

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