Sitemaps XML hreflang per siti multilingua

Rel=”alternate” hreflang=”x” nella sitemap.xml per i siti multilingua

Abbiamo avuto già modo di parlare dei tag rel=”alternate” hreflang=”x” per i siti multilingua.

Cerchiamo di fare il punto della situazione illustrando l’utilizzo dei nuovi tag anche nellasitemap.xml

Google ci permette di sfruttare i tag rel=”alternate” hreflang=”x” in contesti multilingua in modo da visualizzare la lingua corretta o l’URL locale per gli utenti che effettuano specifiche ricerche.

In che contesti possiamo sfruttare questi tag? Google ce lo dice chiaramente:

  • · In scenari in cui viene tradotto soltanto il modello della pagina, ad esempio la barra di navigazione e il piè di pagina, e vengono mantenuti i contenuti principali in una sola lingua. Si tratta di una soluzione comune per le pagine con contenuti generati dagli utenti, ad esempio un post di un forum.
  • · In situazioni in cui le pagine hanno contenuti molto simili in un’unica lingua, ma i contenuti presentano piccole varianti locali. Ad esempio, dei contenuti in inglese destinati ai lettori di Stati Uniti, Gran Bretagna e Irlanda.
  • · In siti web i cui contenuti sono completamente tradotti. Ad esempio, per ogni pagina vi sono sia la versione in tedesco che in inglese.

Supponiamo quindi che la società TravelINC fornisce contenuti rivolti ad utenti negli Stati Uniti, Gran Bretagna e in Germania. Gli URL seguenti hanno sostanzialmente gli stessi contenuti, ma con varianti locali:

  1. http://www.travelinc.com: home page in lingua inglese. Contiene informazioni sui costi delle spedizioni internazionali che partono dagli Stati Uniti.
  2. http://en-us.travelinc.com/: in lingua inglese; i prezzi vengono indicati in dollari americani.
  3. http://de.travelinc.com/: versione dei contenuti in tedesco.

In questo contesto possiamo sfruttare il tag “alternate” inserendolo in ogni pagina indicata nella sezione HEAD come mostrato di seguito:

<link rel=”alternate” hreflang=”en” href=”http:// www.travelinc.com ” />

<link rel=”alternate” hreflang=”en-us” href=”http://en-us.travelinc.com/ ” />

<link rel=”alternate” hreflang=”de” href=”http://de.travelinc.com/ ” />

Ma non solo, da maggio 2012 Google ha semplificato il contesto dando la possibilità di inserire tali tag direttamente nella sitemap.xml, la struttura, nell’esempio preso in analisi sarà la seguente:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>

<urlset xmlns=”http://www.google.com/schemas/sitemap/0.90″>

<url>

<loc>http://www.travelinc.com </loc>

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en-us” href=”http://en-us.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”de” href=”http://de.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en” href=” http://www.travelinc.com” />

</url>

<url>

<loc>http://en-us.travelinc.com </loc>

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en-us” href=”http://en-us.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”de” href=”http://de.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en” href=” http://www.travelinc.com” />

</url>

<url>

<loc>http://de.travelinc.com </loc>

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”de” href=”http://de.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en-us” href=”http://en-us.travelinc.com/” />

<xhtml:link rel=”alternate” hreflang=”en” href=” http://www.travelinc.com” />

</url></urlset>

Maggiori dettagli su http://tinyurl.com/google-alternate

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