Internet Advertising con Andrea Venturi

Intervista ad Andrea venturi autore di Internet Advertising: Google AdWords e gli Ads di Facebook, LinkedIn, Twitter e Bing;

Ciao Andrea, presentaci il tuo lavoro.

Lavoro nel marketing da oltre vent’anni, da una decina ho iniziato ad occuparmi di web.

Avendo principalmente lavorato, dall’inizio della mia carriera, nella pubblicità la mia predilezione è andata ovviamente verso le piattaforme di internet advertising che via via si sono state presentate sul mercato: Google AdWords, Facebook Ads, Bing Ads, Twitter Ads e LinkedIn Ads.

Sale
Internet advertising. Google AdWords e gli Ads di Facebook, LinkedIn, Twitter e Bing
  • Andrea Venturi
  • Editore: Edizioni LSWR
  • Edizione n. 0 (01/17/2017)
  • Copertina flessibile: 239 pagine

Questo mercato è in crescita continua, con due player che la fanno da padroni a livello mondiale in termini di fatturato: Google e Facebook.  Media come stampa, radio, affissione, cinema sono ormai superate nella raccolta pubblicitaria dall’online, posizionandosi subito dopo la televisione. Non è più possibile fare a meno degli strumenti online per una campagna promozionale che voglia essere efficace nel raggiungimento degli obiettivi e del target.

Una delle differenze della pubblicità online rispetto a quella televisiva, dove soprattutto grandi aziende possono permettersi di essere presenti con continuità e grandi budget, è che anche imprese o organizzazioni più piccole possono utilizzare una serie di strumenti efficaci ed operare con successo.

Partiamo dai motori di ricerca, quanto è importante oggi essere presenti?

Oggi non essere in prima posizione o almeno nei primissimi posti nei motori di ricerca (principalmente Google e in alcuni paesi anche in Bing, Yandex, Baidu, ecc.), può risultare molto penalizzante per il proprio business.

Secondo uno studio recente di Google, il 56% degli utenti ritiene che il posizionamento di un brand nei risultati di ricerca ne rifletta l’importanza. Se consideriamo che il 74% degli acquirenti in Italia ha effettuato ricerche online prima di acquistare prodotti, non essere nella prima pagina di Google ha un collegamento diretto con le mancate vendite e la perdita di opportunità e di utenti potenzialmente interessati a vantaggio dei concorrenti.

Il presidio sui motori di ricerca è perciò importante ed il primo obiettivo è essere presente nelle parole chiave che fanno riferimento al Brand, attraverso lo sviluppo di un’attività di SEO e di SEA.

Il presidio SEO infatti non sempre è sufficiente, perché Google e Bing consentono di posizionare fino a 4 annunci pubblicitari prima dei risultati organici, togliendo la scena principale ai posizionamenti naturali ottenuti con fatica.

Essere posizionati al primo posto con la SEO di conseguenza non basta più, ma è sempre più importante attivare contestualmente campagne SEA per essere certi, o almeno per avere maggiori probabilità, di essere ai primi posti e di intercettare quindi il “clic” degli utenti che stanno cercando uno specifico Brand.

Se inoltre consideriamo che, spesso, gli utenti utilizzano il motore di ricerca come se fosse un browser, digitando l’indirizzo completo del sito web direttamente nella barra di ricerca, le visite dirette al sito potrebbero essere distratte attraverso il motore di ricerca su siti diversi dal proprio.

In generale, c’è chi pensa che gli utenti siano, di solito, più invogliati a cliccare sull’annuncio organico del sito piuttosto che su quello pubblicitario.  Tuttavia, le statistiche dimostrano che non è sempre così: una buona percentuale di visite, diversa naturalmente a seconda dei mercati, proviene dalla ricerca a pagamento e questo perché:

  1. L’annuncio è spesso strutturato in modo da avere più appeal rispetto a quello organico, in cui i testi sono studiati appositamente per mantenere principalmente un posizionamento duraturo piuttosto che puntare sulla parola chiave
  2. Una corretta strategia di SEA ha inoltre un vantaggio aggiuntivo rispetto al posizionamento naturale, essa è capace di indirizzare gli utenti a pagine di atterraggio ad hoc, con i prodotti più profittevoli o più interessanti per il pubblico.
  3. Una campagna Google AdWords ha il vantaggio di potersi collegare a un periodo specifico (ad esempio con annunci legati al Natale) e di puntare a inviti all’azione studiati ad hoc per promozioni, sconti o offerte.
  4. La Campagna può essere modificata nel tempo ed essere aggiornata velocemente. Modificare i testi del sito e i diversi metatag potrebbe richiedere più tempo di adattamento e quindi penalizzarne la posizione nella SERP.

Qualche breve suggerimento per impostare una campagna di advertising online

Prima di tutto va fatta un’analisi del business.

Il suggerimento è di utilizzare gli strumenti, semplici e spesso gratuiti messi a disposizione da Google, Facebook e Bing, con cui è possibile analizzare la domanda, monitorare le opportunità, valutare il proprio posizionamento aziendale, comprendere meglio le caratteristiche del target, capire come si stanno muovendo i concorrenti.

Solo successivamente, definiti gli obiettivi ed una strategia di marketing sarà possibile costruire un piano web, comprensivo di pubblicità nei motori di ricerca, siti web, social network, email.

Nella realizzazione del piano, una dritta è di tenere conto di quello che si ha già: i database, le “liste” di contatti preziosi come clienti, potenziali, partner.

Di solito sono utilizzate (principalmente mail e numero di telefono) per comunicazioni individuali: attraverso il contatto personale, telemarketing, teleselling o comunicazioni massive come newsletter, dem, sms marketing. Oggi questi database possono essere utilizzati per comunicare con gli utenti anche al di fuori delle loro caselle di posta elettronica e dei servizi di messaggistica.  

Se partiamo dal presupposto che gli utenti che hanno visitato il vostro sito web, utilizzato l’app, visualizzato un video (su YouTube), fornito l’indirizzo email o il numero di telefono (sul sito, nel punto vendita o al Customer service) sono potenzialmente interessati ad acquistare i vostri prodotti, raggiungerli attraverso una campagna pubblicitaria online personalizzata può rivelarsi molto efficace e redditizio.

Google AdWords, Facebook e Twitter usano email e numeri di telefono per aiutarvi a identificare e seguire con annunci ad hoc i vostri contatti su social network, motori di ricerca, piattaforme di posta elettronica (Gmail) e YouTube.

a non è tutto qui, le stesse piattaforme oggi sono in grado di analizzare il profilo di questi utenti in termini sociodemografici, geografici e comportamentali e, con specifici algoritmi, identificare e raggiungere bacini di nuovi utenti (simili), che sono in linea con il target aziendale e per i quali ci sono ottime probabilità di diventare clienti pur non avendo mai avuto un contatto diretto con l’azienda, né visitato il sito web o l’applicazione.

Nel vostro piano di web marketing non può mancare il mobile: smartphone e tablet sono prodotti sempre più evoluti che si stanno diffondendo rapidamente, grazie a prezzi sempre più bassi, piani tariffari personalizzati, connessioni potenti e una maggiore copertura territoriale, una crescente ampiezza di funzionalità e la possibilità di utilizzo 24/7: a casa, al lavoro, ecc.

Si osservano sul mercato alcuni fenomeni interessanti: la crescita del numero di applicazioni che favoriscono l’esperienza offline e online, incrementando le transazioni e fidelizzando l’utente; il multiscreen  (sempre più persone guardano contemporaneamente più schermi, es. telefono e tv);  lo showrooming, gli utenti utilizzano gli smartphone per verificare prezzi e recensioni mentre sono in un punto vendita, e se trovano offerte più vantaggiose possono decidere di acquistarli online, facendoseli spedire a casa.

AdWords, Facebook e Twitter hanno implementato soluzioni su misura per il mobile, in grado di sfruttare appieno l’advertising, agevolando il download delle applicazioni, favorendo la localizzazione geografica dei negozi fisici e le visite degli utenti. I dispositivi mobile sono collegamento tra il mondo online ed offline.

Ma quindi il telefono è ormai diventato solo un pc più piccolo?

Anche se gli smartphone stanno diventando prodotti sempre più sofisticati, capaci di connettersi a Internet e con funzionalità sempre più innovative, continuano a essere utilizzati principalmente per telefonate e instant messaging (sms, WhatsApp, Messenger, Telegram).

Oggi chi ha in mano un cellulare (cioè quasi tutti) preferisce sempre più spesso contattare un’azienda attraverso una telefonata, una modalità più semplice, veloce e diretta.

E’ il caso ad esempio di chi vuole:

  • contattare un’azienda senza dover dialogare con una macchina
  • avere subito informazioni senza aspettare che qualcuno risponda a una email/form
  • trattare un argomento complesso, preferendo spiegarsi a voce piuttosto che in forma scritta
  • essere aiutato a prendere decisioni, senza dover ricercare informazioni su siti che non conosce
  • richiedere informazioni o gestire un contatto mentre ha le mani occupate (ad esempio mentre è alla guida)

AdWords, Bing e Facebook hanno sviluppato strumenti pubblicitari in grado di favorire la visibilità del numero di telefono, agevolare la possibilità di fare telefonate con un clic e facilitarne il tracciamento.

Questi sono solo alcune dei suggerimenti che troverete nel mio libro, assieme ad alcune indicazioni tecniche sull’utilizzo delle diverse piattaforme.

Contattatemi se avete suggerimenti o domande per approfondimenti, mi trovate sui canali social professionali ai seguenti indirizzi, sarò ben lieto di collegarmi con voi:

https://www.linkedin.com/in/venturiandrea/

https://twitter.com/andreaventuri

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